Un albero dimenticato?

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Perchè un abete? perchè un albero? Siamo all’ otto di dicembre e la stragrande maggioranza delle persone avrà già il suo bell’ albero di natale a casa. Ma in quanti sanno le origini di questo gesto ormai dogmatico ed inflazionato dall’ era moderna? Per prima cosa si deve risalire al precristianesimo, a popoli come i Celti, veneratori della natura, i quali usavano celebrare il “culto della luce” nel giorno del solstizio d’ inverno. L’albero diviene così simbolo della vita e della luce in un periodo di massimo buio, diviene immortale (l’albero sempreverde che non perde le foglie), viene poi decorato con frutti (oggi con qualsiasi cosa), richiamando la primavera che dovrà arrivare.

L’influenza dell’ albero arriverà poi dai romani ai vichinghi, dai greci ai pagani fino al cristianesimo, dove il primo autentico albero di natale sembra risalire al 1441 in Estonia. Con il trascorrere dei secoli l’ albero natalizio accrescerà la sua popolarità mascherandosi, oltre ai più svariati ornamenti, della sua vera essenza spirituale, ergo del vero ricordo e messaggio che i nostri padri dell’ umanità “volevano” lasciarci. Lasciamoci così, per adesso, con una piccola ricerca, per una grande curiosità, perchè ad approfondire non ci vuole niente.