Una conoscenza per cambiare la vita

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Il Carmelo Bene filosofo si spiega attraverso le parole di Giorgio Colli e interpreta nel modo che lo contraddistingue uno dei punti fondamentali del pensiero umano, ruotando da ciò che è reale a ciò che invece appare, con una fluidità ed una dinamica che potrebbe sembrare poesia. Quando si ascolta Carmelo Bene si è sempre e comunque di fronte a pura poesia, ma in questo caso si sta ascoltando un trattato di prosa filosofica che va ben oltre il canto. Si deduce così che mentre ascoltiamo siamo di fronte ad entrambe le forme di espressione. Dunque è capibile che per assorbirle entrambe necessitiamo di più di una visione/ascolto. Durante l’ascolto e la visione del video sembra come se ci trovassimo davanti ad uno di quei quadri tridimensionali che non tutti riescono a vedere, ma una volta capito il metodo veniamo risucchiati in quella dimensione che ci fa notare quanto ciò che vediamo adesso non era minimamente comprensibile un istante fa.
Siamo quindi di fronte a tante dimensioni, ma la mia analogia con gli stereogrammi non è posta a spiegare soltanto l’approccio alla visione del video, rivela inoltre uno dei concetti che riguardano questa lettura, facendo capire che ciò che si ha davanti è spesso, se non quasi sempre, deformato dalla nostra coscienza, dimenticando che noi siamo tanti IO. Bisogna solo trovarli e conoscerli, e non è un lavoro facile. Ma è un lavoro.
Chissà se stasera, con il buio della notte, per una ragione o l’altra, ci sarà qualche genitore che farà vedere a suo figlio questo video al posto di Masterchef. Sono sicuro che il figlio ne capirà di gran lunga di più.